#DEBITO #IVA E PROCEDURA DI #SOVRAINDEBITAMENTO: Importantissima Sentenza della Corte Costituzionale sulla falcidiabilità dell'IVA anche per gli imprenditori non fallibili

venerdì 13 dicembre 2019 - 20:11

Oggi vogliamo sottoporre alla vostra attenzione una rilevante pronuncia della Corte Costituzionale degna di nota nell'ambito della riduzione del debito IVA del Contribuente nei confronti dello Stato. Nella nota Legge 3/2012 sul sovraindebitamento, che si applica come sappiamo ai soggetti non fallibili ma che sono in grande difficoltà (consumatori, famiglie, professionisti, piccole imprese), per quanto riguarda la falcidia, ossia la riduzione, del debito IVA, l'accordo con i creditori può prevedere solo ed esclusivamente una dilazione di pagamento e non un abbattimento dello stesso. La Corte Costituzionale ritiene che questo passaggio della Legge sia illegittimo perché lesivo del principio di uguaglianza e dei principi di legalità, buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione. Anche agli imprenditori non fallibili deve essere data la possibilità di abbattere il proprio debito IVA con lo Stato in base alle proprie condizioni economiche, e non soltanto di dilazionarlo! La pronuncia della Corte Costituzionale offre una grande opportunità ai soggetti non fallibili, ossia la possibilità di essere reinseriti nel contesto sociale a fronte di un pagamento parziale dell'IVA, come del resto previsto per gli imprenditori assoggettabili al fallimento. Questo è un importante passo avanti che permette di gestire l'indebitamento in modo più sostenibile per chi si trovasse in condizioni di maggiore difficoltà http://www.studiolegaledmg.it/news.php?start=0&da_numero=0

 
 

#DEBITO #BANCARIO: Movimento consumatori diffida banche e finanziarie alla restituzione dei costi di estinzione anticipata

mercoledì 11 dicembre 2019 - 20:33

Movimento Consumatori ha diffidato Compass Banca S.p.A., Fiditalia S.p.A., Findomestic Banca S.p.A., Prestitalia S.p.A., AGOS Ducato S.p.A., Credem S.p.A., Futuro S.p.A., Pitagora S.p.A., Santander Consumer Bank S.p.A. a modificare le clausole dei contratti di credito ai consumatori, al fine di rispettare i principi sanciti dalla Corte di Giustizia con la sentenza n. 383 dell'11 settembre 2019 secondo cui, in caso di estinzione anticipata dei finanziamenti, la Banca è tenuta alla riduzione di tutti i costi. Nell'esame di centinaia di contratti di prestito con cessione del quinto, Movimento Consumatori ha riscontrato che le finanziarie, al momento dell'estinzione anticipata, si limitano a eliminare dal conteggio finale la quota capitale già corrisposta e gli interessi non maturati, senza restituire ai consumatori rilevanti somme di denaro già corrisposte in forza del contratto di prestito. Le #Banche e gli altri intermediari dovranno dunque restituire ogni costo anticipato, sia quelli connessi alla durata del contratto, c.d. costi recurring, quali gli interessi e i costi assicurativi, e sia quei costi che non dipendono dalla durata del finanziamento in quanto, ad esempio, collegati alla sua erogazione come le spese di istruttoria, commissioni per intermediari e ogni altra spesa sostenuta al momento della conclusione del finanziamento. Si auspica che la sentenza della Corte di giustizia possa contribuire ad eliminare queste gravi alterazioni del mercato, rendendolo più trasparente ed equo per i consumatori.

 
 
 

#DEBITO #BANCARIO: Nullità della fideiussione per violazione del divieto delle intese anticoncorrenziali dedotta per la prima volta all'udienza di precisazione delle conclusioni

martedì 10 dicembre 2019 - 20:35

Il Tribunale Mantova, con provvedimento del 14 novembre 2019 ha stabilito che la nullità della #fideiussione per violazione del divieto delle intese anticoncorrenziali - domanda proposta per la prima volta all'udienza di precisazione delle conclusioni – è inammissibile La domanda di declaratoria di nullità delle fideiussioni per violazione del divieto delle intese anticoncorrenziali, proposta per la prima volta all'udienza di precisazione delle conclusioni, deve ritenersi inammissibile in quanto del tutto nuova per causa petendi e implicando nuovi accertamenti in fatto del tutto preclusi in questa fase. Questo dimostra quanto sia importante rivolgersi al professionista che abbia maturato esperienza nel settore bancario al fine di approntare la giusta difesa ed avere la meglio nelle cause contro le Banche.

 
 
 

#DEBITO #INPS-AGENZIA ENTRATE RISCOSSIONE: Altro importante pronuncia ottenuta dal nostro studio, Il Tribunale di Bologna - Sezione Lavoro ha accolto la richiesta di sospensione delle cartelle esattoriali in conformità con quanto richiesto.

venerdì 06 dicembre 2019 - 17:19

Il Tribunale di Bologna ha totalmente accolto la richiesta di sospensione dei ruoli impugnati dal Contribuente e contenenti cartelle esattoriali dell'importo complessivo di circa 100.000,00 euro. La questione riguarda un ex artigiano che dopo aver cessato l'attività svolta da autonomo si trovava oberato da vecchi debiti #INPS/INAIL, tanto che l'ente riscossore gli aveva anche pignorato la busta paga nella misura di un quinto creando allo stesso enormi difficoltà per un debito ormai datato e prescritto. Per questo motivo si è rivolto a noi ed abbiamo depositato ricorso avente ad oggetto l'impugnazione dei ruoli contenti le cartelle esattoriali con le quali l'Agenzia delle Entrate Riscossione richiedeva la corresponsione di contributi INPS, non più dovuti poiché, come detto, spirato il termine di prescrizione. Il Giudice Monocratico ha sposato la tesi difensiva da noi esposta in atti e sostenuta in prima udienza sulla omessa notifica delle cartelle esattoriali e sulla loro prescrizione ed ha sospeso l'efficacia esecutiva delle cartelle. Questa ulteriore pronuncia ottenuta dal nostro studio a favore dei clienti è importante perché il Contribuente non si è rassegnato al fatto che l'ente riscossore gli avesse pignorato lo stipendio ma si è rivolto comunque a noi per procedere per l'annullamento di tutte le cartelle esattoriali e, quindi, per definire la propria esposizione debitoria con il Fisco. Ovviamente se si fosse rivolto prima al nostro studio avrebbe evitato la decurtazione dello stipendio nella misura di un quinto Ciò dimostra che è sempre utile valutare la effettiva dovutezza delle somme sottoponendo la questione a professionisti che si occupano della materia.

 
 
 
#REATI #SOCIETARI #SINDACI E REATO DI #BANCAROTTA: Omesso esercizio dei poteri-doveri di controllo sul contenuto della gestione sociale
giovedì 05 dicembre 2019 - 21:16

La sentenza della Cassazione Penale, Sezione V, del 18 febbraio 2019 n. 12186, si è pronunciata riguardo alla responsabilità degli organi del collegio sindacale riguardo alla delicatissima fattispecie del delitto di bancarotta stabilendo che "I componenti del collegio sindacale concorrono nel delitto di bancarotta commesso dall'amministratore della società anche per omesso esercizio dei poteri-doveri di controllo loro attribuiti dagli artt. 2403 cod.civ. e ss., che non si esauriscono nella mera verifica contabile della documentazione messa a disposizione dagli amministratori ma, pur non investendo in forma diretta le scelte imprenditoriali, si estendono al contenuto della gestione sociale." Lo studio legale DMG ha maturato nel corso degli anni una consolidata esperienza nel campo del contenzioso societario e fallimentare nonché dei reati afferenti alle succitate materie grazie alla quale riesce a tutelare al meglio i diritti

 
 
#DEBITO #TRIBUTARIO: L'ignoranza incolpevole esclude l'applicazione delle sanzioni tributarie
mercoledì 04 dicembre 2019 - 16:40

Ai fini della esclusione di responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, ai sensi dell'art. 5 del D. Lgs. n. 472 del 1997, l'onere gravante sul contribuente della prova dell'assenza assoluta di colpa E' assolto qualora lo stesso dimostri di versare in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza. In base a tale principio, recentemente enunciato dalla Suprema Corte con la sentenza n. 12901/2019, la C.T.R. di Napoli ha respinto l'appello dell'ente impositore. Il Collegio ha osservato che le modalità di applicazione della TARI stabilite dal comune non sono coerenti con il comma 689 delle legge finanziaria 2014, che rappresenta norma di rango superiore. Pur non avendo il contribuente eccepito l'antinomia, il Collegio lo ha ritenuto pienamente in regola con le disposizioni tributarie statali versando in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza. Così si è espressa la Commissione Tributaria Regionale per la Campania con la sentenza del 4 novembre 2019 n. 8254/6.

 
 
#SOCIETA' DI CAPITALI: LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELLE DELIBERE GIA' ESEGUITE
lunedì 02 dicembre 2019 - 20:20

Il Tribunale di Roma – Sezione Specializzata delle Imprese- con ordinanza del 12.06.2019 si è pronunciato riguardo alla impugnazione delle delibere assembleari precisando, in particolare, che ciò sia possibile laddove "la stessa continui a produrre effetti giuridici permanenti idonei ad incidere sull'organizzazione societaria e sull'attività successiva". Pertanto, appurata la rilevanza dell'orientamento, riportiamo quanto disposto ossia che "Può essere sospesa in via cautelare, una delibera assembleare anche nei casi in cui, sebbene la sua esecuzione materiale risulti compiuta, la stessa continui a produrre effetti giuridici permanenti idonei ad incidere sull'organizzazione societaria e sull'attività successiva. La sospensione opera, infatti, sul piano degli effetti giuridici e non su quello della mera realtà fenomenica, risultando svincolata dalle modificazioni della realtà nel frattempo intervenute: il termine esecuzione di cui all'art. 2378 c.c. va interpretato come riferito alla attuazione degli effetti giuridici prodotti dall'atto". Lo studio legale ha maturato nel corso degli anni una consolidata esperienza nel campo del contenzioso societario e fallimentare grazie alla quale riesce a tutelare al meglio i diritti del proprio assistito.

 
 
#DEBITO E CRISI #D'IMPRESA: Le misure premiali previste per l'imprenditore
venerdì 29 novembre 2019 - 21:10

Il Legislatore, con la Riforma della Crisi d'impresa e dell'Insolvenza ha previsto un sistema di procedure di allerta e segnalazioni volte a far emergere tempestivamente lo stato di crisi dell'impresa e, con l'ausilio di professionisti specializzati nella materia che possano coadiuvare l'imprenditore e consigliarlo correttamente, giungere ad una soluzione della stessa, senza coinvolgere direttamente i creditori. Al fine di incentivare l'imprenditore nel compito a lui demandato di attivare la procedura di composizione della crisi, il Legislatore ha previsto una serie di misure premiali di natura personale e patrimoniale. Si tratta dei benefici aventi natura concorsuale, fiscale e penale. Le prime due tipologie possono essere applicate in via cumulativa. Ad esempio in materia fiscale si avrà: - la riduzione alla misura legale del tasso di interesse applicato ai debiti tributari dell'impresa durante la procedura assistita della crisi; - la riduzione alla misura minima delle sanzioni tributarie; - la riduzione della metà delle sanzioni e degli interessi sui debiti tributari, che siano stati oggetto di precedente procedura di composizione assistita della crisi, nell'eventuale procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza successivamente aperta. Via via, nei prossimi articoli vi terremo aggiornati sui benefici concorsuali e penali.

 
 
 
#DEBITO BANCHE E LA TRUFFA DEI #DIAMANTI: BANCO BPM CONDANNATO AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER 45 MILA EURO
giovedì 28 novembre 2019 - 19:57

Il Tribunale di Modena ha condannato Banco BPM a risarcire un ex imprenditore che aveva investito, indotto dall'Istituto di Credito, 75 mila euro in diamanti acquistandoli ad un prezzo di gran lunga superiore rispetto al loro effettivo valore. La Banca, che faceva da intermediaria tra il cliente e la società, è stata condannata al pagamento di euro 46 mila, ovvero la differenza tra la somma investita e il reale valore dei diamanti. L'investitore, anche grazie al clamore mediatico dei servizi realizzati dalla trasmissione Report sulla vicenda, si rese conto dell'inganno e instaurò un procedimento civile contro la Banca, rea di non aver ottemperato "all'obbligo di informazione in ordine al fatto che il valore delle pietre acquistate non era neppure lontanamente pari al corrispettivo versato". Si tratta della seconda sentenza in Italia proiettata in questa direzione. Già il Tribunale di Verona, il 20 maggio scorso, aveva condannato Banco BPM al risarcimento dei danni causati dal suo comportamento negligente nel proporre l'acquisto dei diamanti ad una cliente. Nei giorni scorsi la procura di Milano ha inviato a 87 indagati l'avviso di chiusura delle indagini per quanto riguarda l'inchiesta penale sulla maxi truffa. Tra questi dirigenti e funzionari delle cinque banche coinvolte, Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti. I profitti illeciti ammonterebbero a 500 milioni di euro.

 
 
 
#DEBITO #AGENZIA #ENTRATE-RISCOSSIONE (#EQUITALIA): I Pubblici Ministeri indagano per interessi da usura riscontrate nelle cartelle esattoriali.
martedì 26 novembre 2019 - 20:40

Con sentenza del Luglio 2018, la Commissione Tributaria di Salerno ha accolto il ricorso di un contribuente sospendendo il pagamento della sua cartella e disponendo, altresì, l'invio degli atti alla Procura della Repubblica al fine di verificare se sanzioni e interessi applicati abbiano un risvolto penale, ovvero se superino la soglia stabilita per configurare il reato di usura. I Giudici hanno rilevato che le percentuali di mora indicate nelle cartelle avevano raggiunto il 9%, mentre il limite di legge sugli interessi era compreso tra il 6 e l'8% e, pertanto, hanno ritenuto di dover porre sotto la lente degli inquirenti tutti i calcoli che hanno portato l'Agenzia delle Entrate a richiedere tali somme. Non si tratta di un caso isolato. È infatti la seconda volta che la commissione tributaria campana prende una decisione di questo tenore: anche due anni fa le carte erano finite sotto i fari della magistratura per un caso analogo proprio al fine di difendere i contribuenti da un sistema che, purtroppo, non consente facilmente di verificare se gli interessi che si trovano a pagare siano o meno fuorilegge. Il nostro studio da anni si occupa di analizzare e gestire i debiti tributari.

 
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