#DEBITO #SOCIETARIO: Prosecuzione illegittima della attività di impresa.

mercoledì 11 marzo 2020 - 19:16

Il Tribunale di Bologna ha statuito che in caso di accertata illegittima prosecuzione da parte degli amministratori dell'attività d'impresa in violazione di quanto previsto dall' art. 2486 c.c., ed a fronte dell'assoluta mancanza di documentazione contabile e fiscale della fallita, ai fini della quantificazione del danno risarcibile è legittimo il ricorso ad una liquidazione equitativa, nella misura corrispondente alla differenza tra il passivo accertato e l'attivo liquidato in sede fallimentare, trattandosi di criterio da ultimo recepito e ampliato dal legislatore nel Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza ed ammissibile nei casi in cui l'attore abbia allegato inadempimenti degli amministratori astrattamente idonei a porsi quali cause del danno lamentato, ivi compresa la pluriennale mancata tenuta delle scritture contabili, indicando le ragioni che hanno impedito l'accertamento degli specifici effetti dannosi concretamente riconducibili alla condotta degli amministratori stessi.

 
 

#DEBITO #BANCARIO: Tasso di mora e usura bancaria.

martedì 10 marzo 2020 - 18:19

Il Tribunale di Venezia ai fini della verifica dell'usurarietà del tasso di mora non è possibile effettuare un confronto diretto sic et simpliciter fra il tasso soglia anti usura fissato dai Decreti del MEF e il tasso di mora ma occorre aumentare il TEGM rilevante ai fini usura di 2,1 punti percentuali come da chiarimenti della B.I. del 03.07.2013. Sentenza: Tribunale Vicenza Sez. I, Sent., 21/09/2019

 
 

#DEBITO #TRIBUTARIO E NOTIFICA AVVISO DI ACCERTAMENTO: Inesistenza della notifica in caso di mancata sottoscrizione dell'agente postale.

lunedì 09 marzo 2020 - 13:06

la mancanza di sottoscrizione dell'agente postale sull'avviso di ricevimento del piego raccomandato rende inesistente, e non soltanto nulla, la notificazione, rappresentando la sottoscrizione l'unico elemento valido a riferire la paternità dell'atto all'agente postale - cfr. Cass. n. 6146/1992. Il ricorrente ha proposto ricorso per cassazione, affidato a due motivi, contro #Agenzia delle #Entrate, impugnando la sentenza resa dalla CTR Campania indicata in epigrafe che, dichiarato ammissibile l'appello proposto dall'ufficio dopo la concessa rinnovazione della notifica dell'impugnazione, ha annullato la sentenza impugnata e riconosciuta la legittimità dell'avviso di accertamento emesso per la ripresa di IRPEF e IVA per l'anno 2010, non ritenendo applicabile la L. n. 212 del 2000 , art. 12 , agli accertamenti emessi sulla base di controllo documentale in assenza di accessi e verifiche in loco. Anche questa pronuncia ci dimostra come sia sempre importante valutare l'iter che porta alla formazione dell'atto impositivo, per avere la possibilità di impugnare lo stesso anche per motivi solo formali.

 
 

#DEBITO #BANCARIO: Il Tribunale di Livorno non concede la provvisoria esecuzione ad un decreto ingiuntivo in una causa seguita dal nostro Studio a seguito della mancata allegazione degli estratti conto da parte della Banca.

giovedì 05 marzo 2020 - 18:55

Il Giudice del Tribunale di Livorno ha deciso di non concedere la provvisoria esecutività ad un decreto ingiuntivo notificato dalla Banca a tre persone fisiche per saldo negativo su conto corrente a loro intestato. La tesi difensiva del nostro Studio, accolta dal Giudice, sosteneva che la pretesa creditoria avanzata dalla Banca non potesse considerarsi certa poiché quest'ultima aveva omesso di allegare gli estratti conto al ricorso per decreto ingiuntivo. Infatti, affinché un credito possa essere ritenuto certo sarà necessario che ne sia dimostrato l'effettivo ammontare mediante il deposito in giudizio di tutti gli estratti conto dalla data di inizio del rapporto sino alla data di cessazione, non essendo sufficiente il mero saldaconto ex art 50 TUB. E' quindi rilevante il fatto che il Giudice, in accordo con la tesi della difesa, abbia riconosciuto che l'incertezza del credito impedisca la concessione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo opposto. In questo modo è stata bloccata ogni possibile azione esecutiva che la Banca avrebbe potuto avviare nei confronti dei clienti.

 
 
#DEBITO #BANCARIO #USURA: Tribunale Vicenza, Sent.31/01/2020
mercoledì 04 marzo 2020 - 20:52

In tema di usura il Tribunale di Vicenza stabilisce che la non corretta gestione dei rapporti bancari da parte della banca, stante l'illegittima applicazione della capitalizzazione trimestrale degli interessi in violazione del divieto dell'anatocismo, di interessi ultralegali sconfinanti nell'usura, di commissioni di massimo scoperto ed altre spese ed oneri non dovuti; Il perito d'ufficio ha accertato l'avvenuta applicazione di tassi usurari in entrambi i rapporti controversi, specificando, in conformità all'incarico conferito che gli imponeva di escludere dalla verifica dell'usura cd. sopravvenuta (da ritenersi irrilevante alla luce dei principi espressi da Cass.Civ. SS. UU. n. 24675 del 19.10.2017 ), che trattasi di usura "ab origine" siccome conseguente all'esercizio dello ius variandi da parte della Banca.

 
 
#OPERAZIONI BACIATE #NULLITA': La Sentenza n. 15/2020 del Trib. di Udine conferma la nullità delle "operazioni baciate"
lunedì 02 marzo 2020 - 20:46

Tutto è partito da una società che ha "trascinato in giudizio" una banca cessionaria del credito vantato a sua volta da una Banca popolare veneta in lca. In particolare, in giudizio la società evidenziava che la cedente "aveva subordinato nel 2014 la concessione di un finanziamento chirografario (€. 150.000,00)al previo di azioni della banca medesima nella misura di un terzo del finanziamento erogato pertanto in via principale chiedeva all'Ill.mo Tribunale di Udine di pronunciarsi sia sulla nullità del finanziamento che dell'acquisto delle azioni. Per questi motivi il Tribunale di Udine ha evidenziato in primis la violazione dei limiti posti dall'art. 2358 c.c. in quanto "tale violazione comporta la nullità virtuale per contrarietà a norma imperativa, anche se non esplicitamente prevista dalla legge, dell'atto non conforme, è opinione prevalente in dottrina e data per scontata anche nella giurisprudenza di legittimità, sia pure con riferimento al testo previgente dell'art. 2358 c.c., che non poneva limiti, ma un divieto assoluto di accordare prestiti per l'acquisto di azioni proprie. Successivamente, appurata la nullità del finanziamento contratto dalla società, ha ribadito le conseguenze prodotte dalla nullità dello stesso ovvero "che non vi è un valido rapporto bancario che possa essere trasferito alla Banca cessionaria, sicchè la Società è legittimata a chiedere la condanna di quest'ultima alla restituzione di tutte le rate a lei eventualmente versate, non essendo quella banca subentrata nel credito per indebito della Banca veneta in lca".

 
 
#DEBITO #AGENZIA-ENTRATE RISCOSSIONE E PRESCRIZIONE: Annullate cartelle esattoriali su Ricorso dello Studio
venerdì 28 febbraio 2020 - 20:38

Altra importante pronuncia per il nostro Studio in ambito fiscale! Il Ricorso promosso a tutela del Contribuente dinanzi alla Commissione Tributaria di Bologna aveva ad oggetto l'annullamento di cartelle esattoriali per IRPEF, IVA e IRAP mai notificate. La difesa motivava la richiesta, innanzitutto, eccependo la mancata notifica delle stesse, ed altresì l'intervenuta prescrizione dei tributi. La stessa Agenzia Entrate Riscossione, prima del giudizio, ha interamente accolto le tesi del nostro Studio in sede di mediazione tributaria annullando così le sue pretese.

 
 
 
#DEBITO #TRIBUTARIO: La nullità della notifica della cartella può essere sempre eccepita
giovedì 27 febbraio 2020 - 19:54

In tema di contenzioso tributario, è ammissibile l'impugnazione, ai sensi dell' art. 19 del D. Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 , di una di pagamento invalidamente notificata e conosciuta dal contribuente tramite l'estratto del ruolo rilasciato su sua richiesta dal concessionario, non apparendo ostativa alla possibilità per lo stesso di far valere il vizio di notifica di quell'atto di cui sia venuto, comunque, a conoscenza tramite l'estratto di ruolo contenente gli elementi dell'atto impositivo così come formato dal concessionario della riscossione la previsione di cui all' art. 19 , comma 3 del D. Lgs. 31 dicembre 1992 n. 546 Comm. trib. regionale Puglia Bari Sez. III, Sent., 09/08/2019, n. 2372

 
 
#CONTRATTI #BANCARI: Interessi di mora computabili ai fini della normativa antiusura
giovedì 27 febbraio 2020 - 10:00

Nei rapporti bancari , gli interessi convenzionali di mora, al pari di quelli corrispettivi, sono soggetti all'applicazione della normativa antiusura, con la conseguenza che, laddove la loro misura oltrepassi il c.d. "tasso soglia" previsto dall' art. 2 della legge n. 108 del 1996, si configura la cosiddetta #usura "oggettiva" che determina la nullità della clausola ai sensi dell' art. 1815 , comma 2 c.c. Non è a ciò di ostacolo la circostanza che le istruzioni della Banca d'Italia non prevedano l'inclusione degli interessi di mora nella rilevazione del T.E.G.M. Tribunale Rimini Sez. Unica, Sent., 11/12/2019

 
 
 
#DEBITO #BANCARIO - CHIUSURA SALDO E STRALCIO: Trattativa conclusa dal nostro Studio con abbattimento del debito da €. 250.000,00 a €. 115.000,00
venerdì 21 febbraio 2020 - 20:52

Un altro importante risultato è stato raggiunto dallo Studio che ha concluso nel migliore dei modi una lunga trattativa con un noto istituto di credito italiano. L'accordo siglato va ad abbattere il debito maturato dal nostro cliente di oltre la metà, passando da un'esposizione debitoria pari ad euro 250.000,00 ad euro 115.000,00. I clienti avevano stipulato un contratto di mutuo fondiario per l'acquisto della propria abitazione, onorando il pagamento delle rate solo per i primi anni. Poi, purtroppo, a causa di problematiche sopravvenute, derivanti dalla perdita del lavoro di uno dei coniugi, non riuscivano più a far fronte con regolarità ai pagamenti, accumulando così debito oltrechè gli interessi. La banca, nel frattempo, aveva già avviato la procedura per il pignoramento della casa, ma al fine di evitare la vendita all'asta che avrebbe comportato solo l'aggravamento di una situazione già precaria, si è deciso di tentare un approccio transattivo con l'istituto, conclusosi con un saldo e stralcio molto vantaggioso e la relativa estinzione della procedura esecutiva immobiliare.

 
 1  2  3  4  5  6  7  8  9  10 ...