#DEBITO DI #IMPRESA: Oggi è possibile procedere con il risanamento quando si ha un indebitamento eccessivo.

martedì 24 settembre 2019 - 18:34

Tra i diversi "strumenti" che il legislatore ha previsto per la risoluzione dello stato di crisi e d'insolvenza compare il piano attestato di risanamento. Specificatamente si tratta di un accordo negoziale-stragiudiziale di regolazione della crisi d'impresa il quale consente all'imprenditore in stato di crisi o d'insolvenza di proporre un progetto, rivolto ai creditori, che sia idoneo a consentire il risanamento dell'esposizione debitoria dell'impresa ed ad assicurare il completo riequilibrio della situazione finanziaria. All'interno del nuovo codice della crisi d'impresa viene disciplinato ai sensi dell'art 56 con un'importantissima novità riguardante l'estensione della procedura all'imprenditore non commerciale. La nuova procedura assicura al debitore un'ampia iniziativa e al contempo prevede una maggiore tutela per i creditori che vi aderiscono con il vantaggio per tutti gli interessati di evitare i noiosi intralci giurisdizionali e temporali. Purtroppo molte volte l'esposizione debitoria della propria impresa appare come un "male incurabile" come qualcosa d'irreversibile. In realtà basta rivolgersi a professionisti esperti del settore. Il nostro studio grazie alla sua significativa competenza è in grado di condurre l'impresa con sicurezza da uno stato di crisi o d'insolvenza verso quello della solvibilità adoperando le corrette procedure legislative.

 
 
 

#DEBITO E CRISI #D'IMPRESA: La ristrutturazione aziendale come rimedio

venerdì 20 settembre 2019 - 20:37

Lo stato di crisi economica che ha investito la nostra economia, purtroppo, ha provocato effetti negativi sulla produttività delle imprese, le quali si sono ritrovate, e si ritrovano tuttora, a dover affrontare difficoltà economiche rilevanti. Ma il superamento della crisi d'impresa è possibile! La normativa attuale prevede una serie di opportunità che consentono all'imprenditore di risolvere le problematiche attinenti al debito ed alla incapacità di farvi fronte mediante soluzioni di tipo extragiudiziale attraverso un piano attestato di risanamento, o di tipo giudiziale con un accordo di ristrutturazione dei debiti o un concordato preventivo. Inoltre ricordiamo che la legge 3/2012 ha disciplinato ipotesi di "concordato minore" ovvero soluzioni al sovra-indebitamento ed allo stato di crisi destinate alle famiglie, persone fisiche, professionisti e società non fallibili finalizzate allo stralcio del debito con Banche e Agenzie fiscali, ed alla ripresa dell'attività familiare, professionale e d'impresa. Il nostro Studio ha maturato una significativa esperienza, giudiziale e di consulenza, nella gestione del debito, nell'ambito della ristrutturazione aziendale e del sovraindebitamento, che ha consentito a famiglie ed imprese il rientro delle proprie esposizioni e la ripresa dell'attività.

 
 
 

#DEBITO #BANCARIO: E' nullo il prestito dato dalla Banca Popolare in cambio dell'acquisto di Azioni

mercoledì 18 settembre 2019 - 20:26

Con sentenza n. 1758/2019 la sezione Imprese del Tribunale di Venezia ha stabilito la nullità delle c.d. "operazioni baciate", così definite poiché ai clienti che chiedevano prestiti e finanziamenti veniva concesso dalla Banca un ammontare più elevato o magari un tasso d'interesse più basso a patto che sottoscrivessero azioni dell'istituto erogatore. Il Tribunale ha ritenuto le "baciate" contrarie all'art. 2358 del Codice Civile che vieta alle società per azioni di finanziare gli acquisti di azioni proprie, chiarendo che tale divieto si estende anche alle società cooperative e alle banche popolari. La nullità stabilita dal Tribunale ha liberato l'azionista dall'obbligo di restituire alla Banca le somme utilizzate per comprare le azioni dando, quindi, speranza a un migliaio di risparmiatori rimasti incastrati nel meccanismo delle operazioni "baciate".

 
 

#DEBITO #TRIBUTARIO: #Fondo #patrimoniale - presupposti per l'iscrizione ipotecaria

lunedì 16 settembre 2019 - 19:13

La Corte di Cassazione, Sezione VI Civile, con l'ordinanza 23 luglio 2019, n. 19758 conferma i presupposti per l'iscrizione d'ipoteca sul bene conferito in un fondo patrimoniale. Il titolare del bene facente parte del fondo patrimoniale che contesti la legittimità dell'iscrizione ipotecaria, perché avvenuta al di fuori delle condizioni previste dall'art. 170 C.c., ha l'onere di allegare e dimostrare i fatti costitutivi dell'illegittimità dell'iscrizione, ovvero l'essere stato il debito del coniuge contratto per uno scopo estraneo ai bisogni della famiglia, e che tale estraneità era conosciuta dal creditore che ha iscritto l'ipoteca. Per la Cassazione, il debitore-contribuente deve dimostrare l'estraneità del debito ai bisogni della famiglia, quindi non basta aver costituito un Fondo Patrimoniale per essere protetti da azioni di aggressione del patrimonio familiare.

 
 
 
DEBITO BANCARIO E USURA: Il CTU del Tribunale di Livorno conferma la perizia allegata dal nostro Studio in merito all'applicazione di interessi usurari su un conto corrente
venerdì 13 settembre 2019 - 20:24

In un procedimento di opposizione a decreto ingiuntivo il nostro Studio contestava la pretesa di Banca MPS nei confronti di una società S.r.l. per un presunto debito di euro 500.000,00, ritenendo che fossero stati applicati interessi usurari nel corso del rapporto di conto corrente. Allegavamo, pertanto, apposita perizia econometrica. Il Giudice del Tribunale di Livorno, sulle basi delle nostre difese esperite, nominava il proprio consulente tecnico d'ufficio al fine di verificare l'esistenza o meno di interessi usurari sul conto corrente oggetto d'esame. Il CTU concludeva per l'usurarietà dei medesimi e conseguente applicazione del tasso zero con una somma da recuperare pari ad euro 450.000,00 per interessi illegittimamente versati. E' fondamentale, quindi, non solo controllare la regolarità dei propri rapporti bancari, siano essi mutui, aperture di credito in conto corrente, finanziamenti ecc..., ma soprattutto eseguire un'analisi peritale per rendere maggiormente efficaci le proprie ragioni in giudizio.

 
 
 
#DEBITO #BANCARIO: La segnalazione illegittima alla #Centrale #Rischi produce un danno in re ipsa
mercoledì 11 settembre 2019 - 20:36

Il Tribunale di Torino, con ordinanza depositata nel giugno del 2019, ha statuito l'illegittimità di una segnalazione alla Centrale Rischi e alla Crif avvenuta nel 2011 e di cui il ricorrente aveva avuto conoscenza solo nel 2018. In particolare, il Giudice ha statuito l'illegittimità, in primo luogo, sulla base del fatto che la Banca non aveva comunicato tempestivamente l'imminenza della segnalazione nelle modalità e forme previste dalla legge. In secondo luogo, l'illegittimità è in re ipsa in quanto, come si legge nella motivazione, l'ingiusta segnalazione produce già di per sé un danno al soggetto segnalato consistente nell'impossibilità di accesso al credito con conseguenti effetti negativi in termini di credibilità bancaria. Il Giudice conferma che il danno sussiste anche qualora, come avvenuto nel caso di specie, sia trascorso un considerevole lasso di tempo tra la segnalazione e il ricorso. Pertanto, il Tribunale ha accolto il ricorso del contribuente, condannando contestualmente la Banca all'immediata cancellazione della segnalazione.

 
 
#DEBITO #TRIBUTARIO: Non devono essere applicate sanzioni quando la norma è incerta.
lunedì 09 settembre 2019 - 20:08

Con la sentenza n. 10126/2019 la Corte di Cassazione ha ribadito l'orientamento secondo il quale per una corretta applicazione delle norme di legge è necessario che queste siano certe e non lascino spazio a dubbi. In caso contrario, se il testo della legge non è chiaro o è incerto o se la circolare del Fisco che la regola arriva in ritardo, non sono applicabili le sanzioni previste dalla normativa vigente. Nel caso in esame, secondo la Corte, era ravvisabile una oggettiva incertezza normativa relativamente all'individuazione dei beni da assoggettare ad ICI atteso che l'Agenzia delle Entrate aveva risolto i dubbi interpretativi, emanando la propria circolare, dopo diversi anni dall'entrata in vigore della normativa. Viene dunque confermato il principio secondo cui non è possibile punire il contribuente con l'applicazione di sanzioni, nel caso in cui la norma non sia chiara, sia suscettibile di diverse interpretazioni o la circolare del Fisco arrivi in ritardo, come avvenuto nel caso specifico.

 
 
#DEBITO #BANCARIO: Nullità dell'esecuzione immobiliare se il contratto di finanziamento supera il limite di finanziabilità
venerdì 06 settembre 2019 - 18:28

La Suprema Corte di Cassazione con la recente Sentenza n. 17439 del 28 giugno 2019 conferma ancora una volta la nullità del mutuo fondiario nei casi di superamento del limite di finanziabilità imposto dalla legge nella percentuale dell'80% del valore del bene ipotecato. Il superamento di questo limite (ossia l'erogazione del 100%) comporta la nullità dell'intero contratto. Ma la Corte di Cassazione va oltre. Prevede altresì che l'esecuzione immobiliare iniziata sulla base del predetto contratto sia anch'essa invalida se la Banca non la fa precedere dalla notifica del contratto stesso (titolo esecutivo) non sussistendo in questo caso la possibilità della Banca di poter agire in via esecutiva immediatamente senza la notifica del titolo esecutivo. Anche questa importante decisione dimostra che molto spesso i contratti di mutuo e più in generale quelli di finanziamento presentano vizi determinanti al fine di invalidare le clausole gravose per il contraente/consumatore.

 
 
 
DEBITO #TRIBUTARIO: E' obbligatorio indicare i criteri di calcolo degli #interessi in #cartella
giovedì 05 settembre 2019 - 09:54

La Commissione Tributaria Regionale per l'Abbruzzo con sentenza n 258/7/2018 conferma che la mancata indicazione dei criteri di calcolo degli interessi rende nulla la cartella di pagamento. Alla luce di tale principio, recentemente espresso dalla Suprema Corte con la sentenza n. 10481/2018, la CTR abruzzese ha ribaltato l'esito del giudizio di primo grado ed accolto l'appello del contribuente. Spiegano i giudici che nella cartella devono essere obbligatoriamente riportate le modalità di calcolo degli interessi con la data a partire dalla quale è stato eseguito il conteggio e quali tassi siano stati applicati. La mancata indicazione di tali informazioni integra, infatti, un difetto di motivazione con effetti consequenziali sull'intera cartella di pagamento. Anche questa decisione dimostra quanto sia importante verificare correttamente gli importi che vengono richiesti da Agenzia Entrate #Riscossione (#Equitalia) e nel caso fossero riscontrati errori impugnarle al fine di ottenere la quantificazione del giusto debito.

 
 
 
#DEBITO E REATI #FALLIMENTARI: #Bancarotta #fraudolenta documentale - la mera trascuratezza esclude il reato
mercoledì 04 settembre 2019 - 15:39

Non sussiste bancarotta fraudolenta se le omissioni nelle scritture contabili riguardano periodi limitati e sono frutto di trascuratezza e non della volontà di non rendere ricostruibile il patrimonio ed il movimento degli affari. E' quanto emerge dalla sentenza della Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione del 17 giugno 2019, n. 26613 Per la bancarotta fraudolenta documentale, l'elemento psicologico deve, quindi, essere individuato esclusivamente nel dolo generico, costituito dalla coscienza e volontà dell'irregolare tenuta delle scritture, con la consapevolezza che ciò renda impossibile la ricostruzione delle vicende del patrimonio dell'imprenditore.

 
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