#SOCIETA' DI CAPITALI: LA SOSPENSIONE CAUTELARE DELLE DELIBERE GIA' ESEGUITE

lunedì 02 dicembre 2019 - 20:20

Il Tribunale di Roma – Sezione Specializzata delle Imprese- con ordinanza del 12.06.2019 si è pronunciato riguardo alla impugnazione delle delibere assembleari precisando, in particolare, che ciò sia possibile laddove "la stessa continui a produrre effetti giuridici permanenti idonei ad incidere sull'organizzazione societaria e sull'attività successiva". Pertanto, appurata la rilevanza dell'orientamento, riportiamo quanto disposto ossia che "Può essere sospesa in via cautelare, una delibera assembleare anche nei casi in cui, sebbene la sua esecuzione materiale risulti compiuta, la stessa continui a produrre effetti giuridici permanenti idonei ad incidere sull'organizzazione societaria e sull'attività successiva. La sospensione opera, infatti, sul piano degli effetti giuridici e non su quello della mera realtà fenomenica, risultando svincolata dalle modificazioni della realtà nel frattempo intervenute: il termine esecuzione di cui all'art. 2378 c.c. va interpretato come riferito alla attuazione degli effetti giuridici prodotti dall'atto". Lo studio legale ha maturato nel corso degli anni una consolidata esperienza nel campo del contenzioso societario e fallimentare grazie alla quale riesce a tutelare al meglio i diritti del proprio assistito.

 
 

#DEBITO E CRISI #D'IMPRESA: Le misure premiali previste per l'imprenditore

venerdì 29 novembre 2019 - 21:10

Il Legislatore, con la Riforma della Crisi d'impresa e dell'Insolvenza ha previsto un sistema di procedure di allerta e segnalazioni volte a far emergere tempestivamente lo stato di crisi dell'impresa e, con l'ausilio di professionisti specializzati nella materia che possano coadiuvare l'imprenditore e consigliarlo correttamente, giungere ad una soluzione della stessa, senza coinvolgere direttamente i creditori. Al fine di incentivare l'imprenditore nel compito a lui demandato di attivare la procedura di composizione della crisi, il Legislatore ha previsto una serie di misure premiali di natura personale e patrimoniale. Si tratta dei benefici aventi natura concorsuale, fiscale e penale. Le prime due tipologie possono essere applicate in via cumulativa. Ad esempio in materia fiscale si avrà: - la riduzione alla misura legale del tasso di interesse applicato ai debiti tributari dell'impresa durante la procedura assistita della crisi; - la riduzione alla misura minima delle sanzioni tributarie; - la riduzione della metà delle sanzioni e degli interessi sui debiti tributari, che siano stati oggetto di precedente procedura di composizione assistita della crisi, nell'eventuale procedura di regolazione della crisi o dell'insolvenza successivamente aperta. Via via, nei prossimi articoli vi terremo aggiornati sui benefici concorsuali e penali.

 
 
 

#DEBITO BANCHE E LA TRUFFA DEI #DIAMANTI: BANCO BPM CONDANNATO AL RISARCIMENTO DEL DANNO PER 45 MILA EURO

giovedì 28 novembre 2019 - 19:57

Il Tribunale di Modena ha condannato Banco BPM a risarcire un ex imprenditore che aveva investito, indotto dall'Istituto di Credito, 75 mila euro in diamanti acquistandoli ad un prezzo di gran lunga superiore rispetto al loro effettivo valore. La Banca, che faceva da intermediaria tra il cliente e la società, è stata condannata al pagamento di euro 46 mila, ovvero la differenza tra la somma investita e il reale valore dei diamanti. L'investitore, anche grazie al clamore mediatico dei servizi realizzati dalla trasmissione Report sulla vicenda, si rese conto dell'inganno e instaurò un procedimento civile contro la Banca, rea di non aver ottemperato "all'obbligo di informazione in ordine al fatto che il valore delle pietre acquistate non era neppure lontanamente pari al corrispettivo versato". Si tratta della seconda sentenza in Italia proiettata in questa direzione. Già il Tribunale di Verona, il 20 maggio scorso, aveva condannato Banco BPM al risarcimento dei danni causati dal suo comportamento negligente nel proporre l'acquisto dei diamanti ad una cliente. Nei giorni scorsi la procura di Milano ha inviato a 87 indagati l'avviso di chiusura delle indagini per quanto riguarda l'inchiesta penale sulla maxi truffa. Tra questi dirigenti e funzionari delle cinque banche coinvolte, Banco Bpm, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Mps e Banca Aletti. I profitti illeciti ammonterebbero a 500 milioni di euro.

 
 
 

#DEBITO #AGENZIA #ENTRATE-RISCOSSIONE (#EQUITALIA): I Pubblici Ministeri indagano per interessi da usura riscontrate nelle cartelle esattoriali.

martedì 26 novembre 2019 - 20:40

Con sentenza del Luglio 2018, la Commissione Tributaria di Salerno ha accolto il ricorso di un contribuente sospendendo il pagamento della sua cartella e disponendo, altresì, l'invio degli atti alla Procura della Repubblica al fine di verificare se sanzioni e interessi applicati abbiano un risvolto penale, ovvero se superino la soglia stabilita per configurare il reato di usura. I Giudici hanno rilevato che le percentuali di mora indicate nelle cartelle avevano raggiunto il 9%, mentre il limite di legge sugli interessi era compreso tra il 6 e l'8% e, pertanto, hanno ritenuto di dover porre sotto la lente degli inquirenti tutti i calcoli che hanno portato l'Agenzia delle Entrate a richiedere tali somme. Non si tratta di un caso isolato. È infatti la seconda volta che la commissione tributaria campana prende una decisione di questo tenore: anche due anni fa le carte erano finite sotto i fari della magistratura per un caso analogo proprio al fine di difendere i contribuenti da un sistema che, purtroppo, non consente facilmente di verificare se gli interessi che si trovano a pagare siano o meno fuorilegge. Il nostro studio da anni si occupa di analizzare e gestire i debiti tributari.

 
 
 
#DEBITO SOCIETARIO #FALLIMENTO: SUPERSOCIETA' DI FATTO OCCORRE PROVARE L'INSOLVENZA
lunedì 25 novembre 2019 - 12:11

Il Tribunale di Macerata con decreto del 3 luglio 2019 si è pronunciato riguardo al fallimento della supersocietà di fatto precisando in particolare che, a tal proposito, sia necessario provare concretamente l'insolvenza della stessa. Pertanto, assodata la rilevanza dell'orientamento, soprattutto per gli "addetti ai lavori" riportiamo quanto disposto ossia che " per la dichiarazione di fallimento di una società di fatto occorre accertare lo stato di insolvenza, non potendosi procedere l'estensione automatica del fallimento di uno dei soci. La verifica della sussistenza dello stato di insolvenza può essere effettuata muovendo, quale fatto indiziante, da uno o più soci, ovvero del socio cui era inizialmente imputabile l'attività economica, tramite la valutazione di indici probatori presuntivi, sulla base di un'analisi avente ad oggetto una situazione patrimoniale virtualmente consolidata". Lo studio legale DMG ha maturato nel corso degli anni una consolidata esperienza nel campo del contenzioso societario e fallimentare grazie alla quale riesce a tutelare al meglio i diritti del proprio assistito

 
 
 
#DEBITO AGENZIA #ENTRATE-RISCOSSIONE: Nuova Pace Fiscale per il 2020?
venerdì 22 novembre 2019 - 19:35

Un interessante emendamento è in questi giorni in discussione nella Legge di Bilancio 2020 per far entrare nella rottamazione anche gli avvisi bonari oltre che reiterare i termini per una rottamazione quater. Lo sottoponiamo alla vostra attenzione perché molti contribuenti sono rimasti esclusi dalla pace fiscale e soprattutto dalla definizione agevolata delle cartelle semplicemente perché non avevano cartelle da rottamare, ma avvisi bonari che hanno preferito pagare prima e a rate. Ora potrebbe esserci una soluzione anche per loro: è stato infatti presentato un emendamento alla legge di bilancio 2020 che vuole estendere i benefici della rottamazione anche alle comunicazioni di irregolarità, o avvisi bonari, ai fini delle imposte dirette e dell'Iva. Se questo emendamento dovesse essere approvato, diventerebbe possibile accedere alla rottamazione per tutti coloro che stanno pagando a rate le somme stabilite negli avvisi bonari; l'unica condizione è che bisogna essere in regola con i pagamenti rateali, e l'unica incertezza riguarda i tempi, o meglio stabilire a quali avvisi bonari si applicherà il provvedimento. Attendiamo gli sviluppi

 
 
 
#CRISI DI #IMPRESA
giovedì 21 novembre 2019 - 19:58

Il 5 dicembre 2019 abbiamo organizzato un evento nel quale parleremo di Crisi di Impresa e risponderemo alle domande che gli iscritti ci rivolgeranno. Per informazioni ed iscrizioni di seguito i link http://webinar.studiolegaledmg.linfa.it/

 
 
 
#DEBITO #AGENZIA #ENTRATE-RISCOSSIONE: Sono nulle le cartelle esattoriali nelle quali non viene indicato il calcolo degli interessi
giovedì 21 novembre 2019 - 12:16

La Corte di Cassazione già nel 2014, nel 2016 e più recentemente con Sentenza n. 15554/2017 ha affermato che devono considerarsi nulle le cartelle di pagamento nelle quali non sia indicato il criterio di calcolo degli interessi sulla base del fatto che il contribuente è tenuto a comprendere ogni elemento contenuto nella cartella medesima. Nella stessa, infatti, devono essere obbligatoriamente riportati elementi quali: i tassi applicati nonché la data di consegna del ruolo. Il principio della Cassazione è infatti chiaro: "in tema di riscossione delle imposte sul reddito, la cartella di pagamento degli interessi maturati su un debito tributario deve essere motivata; non rilevando che il debito sia stato riconosciuto in una sentenza passata in giudicato, dal momento che il contribuente dev'essere messo in grado di verificare la correttezza del calcolo degli interessi (...)". Qualora non vi sia stata alcuna indicazione circa la modalità di calcolo degli interessi, l'indicazione del capitale e del tasso di interesse applicato, la cartella può essere impugnata e annullata.

 
 
 
#DEBITO #BANCARIO - #NTERESSI #USURA #TASSO SOGLIA: Gli interessi convenzionali di mora sono soggetti all'applicazione della normativa antiusura.
lunedì 18 novembre 2019 - 19:58

Secondo la sentenza della Corte di Cassazione n 26286/2019, del 17 ottobre , Sezione n. 3 civile, è stato ribadito che "Nei rapporti bancari, anche gli interessi convenzionali di mora, al pari di quelli corrispettivi, sono soggetti all'applicazione della normativa antiusura, con la conseguenza che, laddove la loro misura oltrepassi il c.d. "tasso soglia" previsto dalla L. 7 marzo 1996, n. 108, articolo 2, si configura la cosiddetta usura c.d. "oggettiva" che determina la nullità della clausola ai sensi dell'articolo 1815 c.c., comma 2. Non è di ostacolo la circostanza che le istruzioni della Banca d'Italia non prevedano l'inclusione degli interessi di mora nella rilevazione del T.E.G.M. (tasso effettivo globale medio), che costituisce la base sulla quale determinare il "tasso soglia". Infatti, poiché la Banca d'Italia provvede comunque alla rilevazione della media dei tassi convenzionali di mora (solitamente costituiti da alcuni punti percentuali da aggiungere al tasso corrispettivo), è possibile individuare il "tasso soglia di mora" del semestre di riferimento, applicando a tale valore la maggiorazione prevista dalla L. n. 108 del 1996, articolo 2, comma 4. Tuttavia, resta fermo che, dovendosi procedere ad una valutazione unitaria del saggio di interessi concretamente applicato - senza poter più distinguere, una volta che il cliente è stato costituito in mora, la "parte" corrispettiva da quella moratoria -, al fine di stabilire la misura oltre la quale si configura l'usura oggettiva, il "tasso soglia di mora" deve essere sommato al "tasso soglia" ordinario (analogamente a quanto previsto dalla sentenza delle Sezioni unite n. 16303 del 2018, in tema di commissione di massimo scoperto)" Ancora una volta le tesi dispiegate dal nostro Studio ricevono un'altra importante conferma giurisprudenziale.

 
 
#DEBITO #AGENZIA #ENTRATE-RISCOSSIONE: Il Giudice di Pace di Bologna accoglie il Ricorso presentato dal nostro Studio contro cartelle esattoriali notificate al contribuente dal Fisco
venerdì 15 novembre 2019 - 18:31

Con la recentissima Sentenza n. 3163/2019, il Giudice di Pace di Bologna ha accolto totalmente il Ricorso presentato dal nostro Studio a tutela del Contribuente, al quale erano state notificate dal #Agenzia Entrate Riscossione (#Equitalia) diverse cartelle esattoriali aventi ad oggetto pagamenti di #contravvenzioni stradali. Il Giudice, sposando la nostra tesi difensiva, ha ritenuto di annullare le cartelle impugnate per intervenuta prescrizione nel termine di cinque anni, in quanto l'Ente Riscossore non provava in giudizio l'esistenza di atti interruttivi delle stesse attraverso l'allegazione delle previste notifiche. In più sanciva un ulteriore assunto fondamentale, ossia che in pendenza di rateizzazione delle cartelle richiesta al Fisco, è comunque possibile eccepire la prescrizione! Anche questa ulteriore pronuncia ottenuta dal nostro Studio a favore dei nostri clienti dimostra che è sempre utile valutare la effettiva dovutezza delle somme sottoponendo la questione a professionisti che si occupano della materia.

 
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